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risparmio energetico in piscina

6 cose da sapere sul risparmio energetico in piscina

Quando ci si avvicina alla scelta di una piscina la prima domanda a cui si cerca di dare una risposta è: quanto mi costerà? Abbiamo già parlato di quanto costa una piscina ma è da specificare che, una volta completata l’opera, restano i costi di gestione, meno evidenti ma da non trascurare.

Già in fase di progettazione è importante valutare come sia possibile rendere la gestione più efficiente, per ridurre i costi di mantenimento e raggiungere un livello più alto di sostenibilità, contribuendo a preservare l’ambiente. Oppure, se la piscina l’hai già costruita, è possibile prendere degli accorgimenti che possono determinare un certo risparmio energetico.

Impara a conoscere i consumi della tua piscina

evaporazione acqua in piscina

La prima cosa importante per capire come ottenere un risparmio energetico, è comprendere come e dove l’energia viene consumata dalla tua piscina. La vasca può essere pensata come un serbatoio di accumulo termico, dove l’energia prodotta dev’essere mantenuta il più a lungo possibile, riducendo le dispersioni. Esistono inoltre una serie di sistemi accessori (per far circolare l’acqua, filtrarla, illuminare l’impianto, ..) che vanno a costruire il carico elettrico.

A differenza dei grandi impianti pubblici, le piscine private molto spesso non sono progettate con l’ottica dell’efficienza energetica o, comunque, non hanno sistemi di regolazione e controllo complessi. Si può tuttavia ricorrere a diverse soluzioni tecniche o semplici accorgimenti per raggiungere l’obiettivo di risparmio energetico. Vediamo quali.

 

Impianto termico solare

La fonte energetica più idonea per il riscaldamento di una piscina è il sole e l’adozione di un impianto termico solare può risultare una valida scelta, purchè sia correttamente dimensionata in base alle esigenze che si vogliono coprire.

L’impianto avrebbe l’obiettivo di mantenere la temperatura e riscaldare gradualmente, permettendo di estendere il periodo di utilizzo della piscina (da maggio a settembre), senza però consentirne l’uso per tutto l’anno. Una volta che l’impianto solare ha portato l’acqua della piscina alla temperatura desiderata (in base alla dimensione dell’impianto ci possono volere anche alcune settimane), occorre utilizzare gli strumenti e gli accorgimenti necessari per non far raffreddare la piscina nei periodi di non utilizzo (di notte, per esempio, o durante un’assenza prolungata). In questo caso l’impianto termico solare può mantenere l’acqua della piscina a temperatura a un costo quasi nullo.

La pompa di calore per riscaldare

pompe di calore per piscina

Un’altra alternativa per il riscaldamento dell’acqua di piscina è la pompa di calore che permette di riscaldare l’acqua sfruttando l’inversione del ciclo caldo/freddo. Sono caratterizzate da rendimento elevato, anche a temperature molto basse, e sono efficienti in termini di tempo necessario per il raggiungimento della temperatura desiderata, così come per il suo mantenimento  costante.
Nella scelta della pompa di calore è necessario porre attenzione a due fattori: il rendimento e la rumorosità. Le pompe di calore più performanti hanno un costo più elevato ma, dato il maggior rendimento, consentono una riduzione dei costi tali da determinare un tempo di ritorno inferiore rispetto ai prodotti più economici.

È scontato sottolineare che il massimo dell’efficienza e del risparmio si otterrebbe integrando la pompa di calore con un impianto solare fotovoltaico, che permetterebbe di coprire il consumo elettrico nella bella stagione.

Scopri le pompe di calore

Ridurre le dispersioni

Come osservato in precedenza, è importante dotarsi di sistemi di produzione efficiente dell’energia, ma è altrettanto determinante non sprecare l’energia prodotta, limitandone il più possibile le dispersioni. Da un punto di vista termico, le piscine scambiano energia per contribuzione, convenzione ed irraggiamento.
Sarebbe quindi opportuno ridurre il fattore convettivo di dispersione del calore, determinato dal vento. Può aiutare l’uso di schermature (anche naturali con le piante), per limitare l’esposizione al vento nella zona della piscina. Le schermature devono essere ovviamente realizzate evitando di fare ombra sulla vasca, per non ridurre l’apporto solare al riscaldamento dell’acqua.

I tanti benefici della copertura

Copertura isotermica per piscina esterna

Per ridurre drasticamente l’effetto del vento e, soprattutto, dell’evaporazione, è opportuno invece fare uso di coperture. Circa il 90% dell’energia dispersa dalla superficie di una piscina è attribuibile all’evaporazione. Questa comporta, oltre al costo per l’energia dispersa, un costo aggiuntivo legato alla dispersione di acqua e prodotti di sanificazione.
Le coperture risultano dunque indispensabili per annullare quasi completamente i costi di riscaldamento, nel caso di impianto termico solare, dato che possono ridurre al minimo la perdita di energia nei periodi di non utilizzo, quali la notte, e per limitarsi al solo mantenimento della temperatura di giorno, a piscina scoperta, quando il solo ci garantisce produzione di calore.

Scopri come scegliere la copertura più adatta alla tua piscina.

Il consumo elettrico

Oltre ai costi per il consumo di energia termica, buona parte dei costi di gestione di una piscina è dovuta ai componenti a consumo elettrico.

  • Filtraggio dell’acqua: si può ridurre il carico di lavoro della pompa di circolazione tenendo pulita la vasca ed evitando l’intasamento delle bocchette. Maggiore infatti è la resistenza al flusso dell’acqua, maggiore sarà il lavoro necessario per far circolare l’acqua. È bene tenere sempre puliti anche i filtri e fare regolarmente il controlavaggio per ridurre la resistenza al flusso.
  • Circolazione dell’acqua: ae la circolazione è affidata a una pompa a velocità fissa e non si vuole sostituirla, potrebbe essere utile usare un timer, in modo da non far circolare continuamente, ma solo nei momenti in cui l’elettricità ha un costo inferiore, oppure quando si ha disponibilità da un eventuale impianto fotovoltaico.
  • Illuminazione piscina: in questo caso la sostituzione delle vecchie lampade con sistemi a led consente un risparmio energetico fino all’80% a parità di luce emessa, oltre al vantaggio di una durata superiore rispetto alle lampadine tradizionali

 

Queste sono solo alcune soluzioni per rendere più sostenibile la tua piscina. Naturalmente non esiste un’unica soluzione valida per tutti gli impianti, ma è bene valutare caso per caso come intervenire in funzione dei bisogni specifici della piscina.

A proposito di Marco F.

Esperto di piscine interrate e delle loro tipologie di costruzione, felice di rispondere alle vostre domande.

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