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Avviamento Filtro Piscina

I materiali filtranti alternativi da usare nel filtro a sabbia

I filtri a sabbia, come il nome suggerisce, sono quella tipologia di filtri per piscina che adotta come materiale granulare filtrante la sabbia.
Come funzionano? L’acqua attraversando il filtro, seguendo un flusso dall’alto verso il basso, viene pulita dei detriti, trattenuti progressivamente dai pori. Questi detriti però, con il passare del tempo, tendono a diventare un ostacolo al passaggio dell’acqua, rendendo così il processo di filtrazione meno efficace. Periodicamente è infatti necessaria un’operazione di controlavaggio del filtro (per saperne di più puoi leggere i nostri consigli su come pulire i filtri piscina).

Sono attualmente quelli più comuni e facili da usare, ma sapevi che ci sono materiali filtranti alternativi alla sabbia che puoi usare nel tuo filtro per la piscina? In tutto sono quattro e cioè:

  • sabbia
  • zeolite
  • vetro filtrante
  • fibre di poliestere

Tutti e tre hanno i loro punti di forza e debolezza, essendo progettati con bisogni specifici in mente, e la scelta dovrà dipendere ampiamente dai requisiti della tua piscina.

Sabbia per filtri piscina e materiali filtranti alternativi

Per prima cosa esaminiamo i tre prodotti principali che possono essere utilizzati nel filtro a sabbia per piscina. Sapere un po’ di più sul loro conto è il primo passo per decidere qual è quello più adatto alla tua vasca.

Sabbia

Se usi un filtro a sabbia questo matteriale ti sarà sicuramente già familiare. La sabbia sabbia filtrantestandard è formata dal 20% di silice ed è facile da trovare, molto economica e sostenibile per l’ambiente. È un materiale facile da utilizzare e manutenere.

Svolge un buon lavoro nel pulire l’acqua della piscina in quanto filtra particelle piccole 20-40 micron.

La manutenzione è semplice e si effettua con un controlavaggio ogni 7-10 giorni circa. Per distaccare le sostanze trattenute occorre far passare l’acqua attraverso il filtro dal basso verso l’alto, ovvero secondo il senso opposto a quello di filtrazione.

Scopri la sabbia filtrante

Zeolite

La zeolite è un materiale composto da minerali che si trovano nella roccia vulcanica. materiali filtranti alternativi zeoliteQueste particelle hanno una struttura ad alveare che danno alla zeolite una superficie più ampia rispetto alla sabbia. Ha una densità molto più bassa della sabbia e, per il modo in cui le particelle si appoggiano una sull’altra, la quantità di meteriale necessario si dimezza.

È molto efficiente come materiale filtrante in quanto riesce a trattenere particelle piccole fino a 2-5 micron e rimuove i batteri con un processo conosciuto come setaccio molecolare.

Un’altra caratteristica molto interessante è la sua capacità di intrappolare gli ioni di ammoniaca che creano le clorammine, riducendo l’odore di cloro.
Richiede la metà dei controlavaggi della normale sabbia ed è un prodotto natuale e sostenibile per l’ambiente.

Scopri la zeolite

Vetro filtrante

Il vetro filtrante è creato da vetro riciclato, finemente tritato. Liscio al tatto, è amorfo, il che, in pratica, vetro filtrantesignifica che ogni pezzo ha una forma diversa dall’altro in modo da prevenire intasamenti all’interno del filtro, come può succedere con la sabbia. Questo vetro ha una leggera carica elettrica negativa che gli permette di intrappolare più facilmente le particelle metalliche come il ferro e il manganese.
A contatto con l’acqua, inoltre, il vetro genera dei radicali liberi che limitano la proliferazione dei batteri e la formazione di biofilm nel filtro; viene così migliorata la filtrazione e diminuita la formazione di clorammine.

Il vetro filtrante può filtrate particelle dai 2 ai 15 micron a seconda della granulometria scelta, variabile tra gli 0,50 e i 7 millimetri.

La manutenzione è molto semplice, in quanto, rispetto ai filtri a sabbia, questi tendono in minor misura all’intasamento e necessitano di controlavaggi più brevi (dal momento che il vetro limita l’accumulo delle impurità e il deposito di calcare), con un gran risparmio d’acqua.
Come detto è un ottimo materiale per rimuovere metalli oltre alle cellule di pelle, sangue e la maggior parte dei batteri. È compatibile con tutti i disinfettanti.

Scopri il vetro filtrante

Fibre di poliestere

Un’ulteriore alternativa è poi rappresentata da prodotti come Pureflow o Fibalon, materiali composti da fibre di poliestere unite in strati con un trattamento termico. A questo proposito abbiamo già scritto alcuni articoli e recensioni che vi invitiamo a consultare per approfondire l’argomento.

Cosa dovrei usare nel mio filtro?

Come anticipato la scelta migliore andrà fatta tenendo conto delle caratteristiche della tua piscina.

La sabbia è di sicuro l’opzione più economica, quindi se hai un budget ridotto vorrai seguire su questa linea. Ricorda però che dovrai eseguire il controlavaggio della piscina più spesso il che significa usare più acqua e chimici.

Sia il vetro filtrante che la zeolite trattengono particelle molto più piccole di quelle della sabbia, il che significa che miglioreranno la qulità dell’acqua nel tempo. Se il controlavaggio è il tuo cruccio principale il vetro filtrante è la soluzione migliore perchè, tra tutti, riduce in misura maggiore i controlavaggi.

Se hai problemi di metalli in piscina, che potrebbe significare macchie e acqua sbilanciata, allora la fibra di vetro è probabilmente la scelta più adatta perchè fa un lavoro migliore nel rimuovere i metalli dall’acqua in confronto alla sabbia o alla zeolite.

D’altro canto, se scopri di dover fare spesso trattamenti shock alla tua piscina potresti avere un problema di clorammine. Passare alla zeolite è un’ottima soluzione in questo caso poichè è molto efficace contro le clorammine che producono ammoniaca. Passando alla zeolite, potrai ridurre la quantità e la frequenza di trattamenti shock, riducendo nel frattempo le irritazioni a occhi e pelle e l’odore di cloro.

Sabbia, zeolite e fibra di vetro sono tutti ottimi prodotti da usare nel tuo filtro a sabbia. La zeolite e la fibra di vetro trattengono detriti molto più piccoli della sabbia normale ma costano di più. Tutti fanno bene il proprio lavoro, per fare la scelta migliore ti consigliamo di riflettere sui bisogni della tua piscina e i problemi che hai riscontrato prima di prendere la tua decisione.

A proposito di Simone C.

Autore di Blogpiscine.com esperto di sistemi di pulizia e robot per piscina.

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3 commenti

  1. ritengo che la spiegazione non sia completa: il fibalon (poliestere) a differenza degli altri materiali descritti, in caso di rottura delle candelette non rilascia materiale nell’impianto e quindi in vasca.
    Inoltre può essere lavato in lavatrice e riutilizzato.
    In caso di sostituzione ha un peso specifico notevolmente inferiore rispetto agli altri materiali il che permette di effettuare l’operazione in completa autonomia.

    • Buongiorno Luca, la ringraziamo per la precisazione. I materiali a cui si riferisce sono stati solo citati per completezza ma, come scritto, ci sono recensioni approfondite, consultabili in altri articoli dedicati, a cui si può arrivare seguendo i collegamenti inseriti nel testo.

  2. Interessante come tutti i vs.articoli grazie

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