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acqua verde rio 2016

Rio 2016 e il mistero dell’acqua verde in piscina

La prima settimana dei giochi olimpici di Rio ha regalato tante emozioni, ma tra tuffi, giravolte e piroette uno strano evento ha incuriosito tutto il mondo: da martedì 9 agosto l’acqua delle piscine del centro acquatico Maria Lenk, che ha ospitato le gare di tuffi ed altre discipline acquatiche, si è trasformata dal classico azzurro cristallino in uno strano verde bottiglia.
Tra lo stupore per questo avvenimento eccezionale e l’apprensione per la salute degli atleti gli organizzatori si sono subito messi in moto per capire cosa fosse successo.

Le varie congetture

Tuffi rio 2016

Filtri rotti, comparsa di alghe e cambi di equilibri chimici dovuti all’uso intensivo, sono solo alcune delle ipotesi avanzate da reporter, addetti ai lavori e dagli atleti stessi per spiegare l’accaduto. Sono serviti numerosi giorni di test, analisi e tentativi per riportare l’acqua al suo colore originale e risolvere il misero.
Proprio alla vigilia delle gare di nuoto sincronizzato infatti, in cui era fondamentale che l’acqua fosse trasparente per la buona riuscita della competizione, gli operatori sono riusciti a venirne a capo.
Il rompicapo olimpionico è stato risolto con una dichiarazione ufficiale secondo cui un operaio dell’impresa locale a cui era stata affidata la cura delle vasche, ha versato per errore 160L di perossido di idrogeno nell’acqua delle piscine.

Enigma risolto

test piscina rio 2016

La notizia in sè non fa chiarezza sul mistero, ma la spiegazione è semplice: il perossido di idrogeno (noto anche come acqua ossigenata) è un ottimo agente per la pulizia delle piscine, a meno che non lo si usi in combinazione con il cloro: se usati insieme infatti il perossido di idrogeno neutralizza gli effetti del cloro, dando il via alla crescita di composti organici (comprese le alghe) che danno all’acqua quel particolare colorito verde.

A mettere in difficoltà lo staff dei Giochi è stato anche il sistema elettronico di monitoraggio che, confuso da questa reazione chimica, mostrava una quantità corretta di cloro nell’acqua senza però registrarne l’inefficienza.
Una volta risolto l’enigma, per assicurare la continuazione della competizione si è deciso di svuotare la piscina dai suoi 3.725.000 L di acqua e sostituirla con quella pulita di un’altra vasca, operazione che ha richiesto ben 12 ore per essere completata.

Cloro e PH

cloro e ph

Ricordiamo che i due parametri più importanti da tenere sotto controllo per capire se l’acqua delle vostre piscine è sicura sono il cloro e l’acidità (pH). Il pH va misurato ogni giorno e dovrebbe essere compreso fra 6.8 e 7.8.
I disinfettanti a base di cloro sono quelli più comunemente usati per il trattamento delle piscine, per la loro efficacia contro i microorganismi presenti nell’acqua.
Sono stabiliti livelli massimi e minimi per la concentrazione di cloro in base alla quantità d’acqua presente in vasca e l’abbassamento oltre la soglia minima è da evitare in quanto aumenta i rischi per la salute.

A proposito di Elisa E.

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6 commenti

  1. la cosa non mi torna? ma come mai il prodotto REVATOP Mareva che e’ perossido si usa tranquillamente nelle piscine a cloro?e non reca problemi?
    saluti

    • Salve Luca,
      confermiamo che il perossido di idrogeno “distrugge” tutte le molecole del cloro.
      Il prodotto da lei citato è una soluzione stabilizzata di “perossidi d’idrogeno al 35 %”, ha effetti disinfettanti, per cui è indicato come compatibile con il cloro ma è anche sottolineato che “disturba la lettura dei reagenti cloro per alcuni giorni”.

  2. Io cio la piscina a otto di mq20 gli faccio il trattamento regolare ,la pulisco tutti igiorni però mi fa sempre quel piccolo estratto di verde .A che consiglio mi da .Grazie.!!

  3. La mia piscina in cemento, verniciata di celeste, ha evidenziato, all’altezza della superficie dell’acqua, una brutta striscia scura sulle pareti che sembra di “unto”. Credo che possa derivare da eventuali creme o residui di pelle di chi fa il bagno. Se è così, che cosa debbo fare per risolvere il problema?
    Grazie e cordiali saluti.
    Roberto Salta

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