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cose da sapere per scegliere il robot piscina migliore

11 cose da sapere per scegliere il robot piscina migliore

Gli utenti ci contattano spesso con tanti dubbi su come scegliere il robot piscina migliore per la pulizia della loro vasca. Prima di dare un risposta e raccomandare un modello piuttosto che un altro facciamo sempre alcune domande per determinare che tipo di pulitore possa fare al caso loro.

La pulizia è il lato oscuro dell’avere una piscina: se da una parte dà tante soddisfazioni in termini di divertimento e relax tuo e di tutta la famiglia, dall’altro pulire la piscina può essere frustrante se si è alle prime armi o si incontrano situazioni complicate a livello chimico. I robot per piscina possono sicuramente renderti la vita molto più semplice. Ma come si sceglie il robot migliore per la tua piscina?

Abbiamo già visto la differenza tra pulitori idraulici e robot automatici in questa breve guida ai pulitori automatici per piscina, che ti aiuterà a capire la differenza tra le due tipologie. Oggi invece ci concentreremo in particolare sui robot e sulle caratteristiche da prendere in considerazione per scegliere il più adatto alla tua piscina.

I vantaggi dei robot automatici

i vantaggi dei robot piscina migliori

Per cominciare ricapitoliamo i vantaggi principali di un robot piscina:

  • Trattiene al suo interno lo sporco che raccoglie, in sacchetti o cartucce filtro interne.
  • È indipendente dalla pompa o dal sistema di filtraggio della tua piscina.
  • Filtra l’acqua mentre aspira fondo e/o pareti.
  • È adatto a piscine fuori terra e interrate.
  • Ti permette di automatizzare il processo di pulizia della piscina, con un notevole risparmio di tempo e fatica.

Quali sono invece le caratteristiche più valide di questi strumenti? Vediamole nel dettaglio.

Cosa valutare per scegliere il robot piscina migliore

1. Connessioni ridotte

I robot per piscina contengono al loro interno lo sporco che aspirano durante il ciclo di pulizia. Questo significa che non hanno bisogno di connessioni esterne (a parte il collegamento elettrico) e non vanno ad appesantire o intasare il sistema di filtraggio della piscina. Al contrario forniscono un aiuto ai filtri proprio perchè trattengono lo sporco al loro interno, facendo una prima pulizia dell’acqua.

2. Pulizia intelligente

robot pulizia intelligente

La maggior parte dei robot è capace di arrampicarsi e pulire le pareti della piscina ma alcuni modelli affrontano meglio di altri le architetture complesse. Se per esempio la tua piscina ha una scala romana (magari irregolare), caratteristiche complesse (come bocchette o fontane che partono dal fondo della piscina) e lati curvi, dovrai fare attenzione a scegliere il modello più efficiente per la sua conformazione.

I robot della linea R di Astralpool, per esempio, sono dotati dei sistemi Gyro, un giroscopio per la navigazione che permette al robot di evitare gli ostacoli, e Aqua smart un sistema di scansione intelligente che rileva la tipologia di vasca e calcola il percorso migliore da seguire le una pulizia totale.
Questi sistemi permettono anche di evitare l’attorcigliamento del cavo, correggendo e bilanciando la rotazione del robot.

Scopri i robot Astralpool serie R

3. Filtri – tipologie

Un po’ come l’aspirapolvere di casa i robot piscina sono dotati di filtri che catturano lo sporco e prevengono che questo si sparga nei meccanismi interni (o ritorni in acqua). Per farli lavorare al meglio delle loro possibilità è necessario effettuare una pulizia regolare dei filtri e un’eventuale sostituzione in caso di necessità (spesa da considerare in anticipo).
Specifichiamo a questo punto la differenza tra i due tipi di filtri:

  1. contenitore filtro o cartuccia rigida – sono più igienici in quanto possono essere puliti con un getto d’acqua, senza dover toccare direttamente lo sporco con le mani.
  2. sacco filtro – possono essere lavati e riutilizzati più volte.

Considerando l’importanza di queste componenti suggeriamo di scegliere un modello di robot progettato in modo che i filtri siano facili da rimuovere e pulire. Consigliamo quindi un modello che preveda l’accesso ai filtri dall’alto, in modo da non dover rovesciare il robot per estrarli.

4. Filtri – qualità

Non solo i filtri sono parte integrante della manutenzione da svolgere sui robot ma giocano anche un ruolo essenziale nel determinare la qualità della pulizia e la sua capacità di trattenere lo sporco più fine. I filtri più fini possono filtrare fino a 2 micron – più o meno lo spessore di un granellino di sabbia.

Gli ultimi modelli (come l’Hurricane H7 duo) sono proposti in un materiale filtrante composto da un tessuto tridimensionale ad anelli che garantisce una filtrazione ottimale.

5. Potere aspirante

Un altro aspetto importante nella scelta del robot è il potere aspirante di cui è dotato: più è potente migliore sarà il risultato di pulizia. Alcuni dei modelli più piccoli, infatti, fanno fatica con le alghe o altro sporco depositato mentre i modelli più potenti spazzolano via tutto lo sporco senza troppi sforzi.

6. Cavo swivel antiattorcigliamento

robot con cavo swivel

Abbiamo già detto che i robot piscina devono essere connessi alla rete elettrica, il che ti porta ad avere un filo che passa dalla presa e attraversa tutta la tua piscina fino al robot. Il problema che può sorgere a questo punto è quello dell’aggrovigliamento del cavo. La soluzione migliore per risolvere la questione è semplicemente un robot dotato di cavo swivel, un meccanismo che permette al filo di restare sempre dritto, senza attorcigliarsi.

Anche il giroscopio menzionato in precedenza svolge la funzione di antiattorcigliamento elettronico, al posto dello sviwel fisico, con gli stessi risultati.

7. Velocità

Come anticipato i robot per piscina hanno un grosso vantaggio: non richiedono monitoraggio da parte tua (anche se la prima volta potresti avere problemi a distogliere lo sguardo dai suoi movimenti ipnotici). Una volta collegato, acceso e immerso in acqua il robot completerà il suo ciclo di pulizia con una velocità che, a seconda dei modelli, può variare dalle 1,5 alle 5 ore.

8. Telecomando

Alcuni dei modelli più avanzati sono dotati di telecomando che ti permetterà di guidare il robot verso determinate aree a tua scelta. Questa funzionalità extra e la possibilità di coprire quelle zone difficili da raggiungere può essere un punto di forza per i più minuziosi ma è probabile che la maggior parte dimenticherà il telecomando dopo la prima settimana di utilizzo.

9. Spazzole

spazzole robot

Esistono due tipologie di spazzole:

  1. spazzole PVA, dette anche Kanebo, contrariamente a quanto si pensa sono “universali”, vanno bene su rivestimenti scivolosi, piastrelle, mosaico vetroso, vetroresina ma anche sul classico rivestimento in PVC.
  2. spazzole a lamelle in pvc, idonee per rivestimenti in liner pvc, membrana armata, cemento, vernice, caucciù ecc.

Esistono poi anche spazzole combinate, con lamelle in pvc e anelli in materiale Kanebo (PVA) per agevolare l’arrampicata del robot in caso di condizioni difficili.

Scopri i robot piscina

10. Motore

Alcuni modelli sono dotati di 2 motori: uno di aspirazione, per filtrare e uno di trazione, per muoversi. Mentre i robot top di gamma hanno addirittura due motori di trazione e uno di aspirazione. Il motore aggiuntivo è ideale per muovere il robot in piscine con gradini di ingresso (tipo scala romana), altri ostacoli o forti pendenze.

11. Dimensioni e peso

Se avere un robot con doppio motore rappresenta un vantaggio per la qualità della pulizia, il rovescio della medaglia è il peso, che può anche superare i 20 chili. Non sottovalutare questo aspetto in quanto potrebbe rendere problematico l’uso del robot, se difficile da manovrare.

 

Questa la nostra lista di cose da sapere per affrontare l’acquisto di un robot piscina. Puoi leggere altri consigli su questa guida d’acquisto o, per qualsiasi dubbio, scriverci le tue domande nei commenti!

A proposito di Simone C.

Autore di Blogpiscine.com esperto di sistemi di pulizia e robot per piscina.

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