casette in legno a bordo piscina

Casette in legno: vantaggi, permessi e tante idee per utilizzarle a bordo piscina

Oggi ci allontaniamo un attimo da vasche e piscine ma non andiamo lontano, vi parliamo di un elemento che può rivelarsi estremamente utile in giardino ma anche a bordo piscina: le casette in legno.

Utili, veloci da montare ed estremamente versatili le casette in legno possono rivelarsi una struttura di cui non riuscirete a fare a meno una volta installate.

I vantaggi del legno

vantaggi del legno

Una casetta in legno è un’ottima scelta per tanti motivi.

Prima di tutto il legno è un eccellente materiale da utilizzare in campo edile. Di facile lavorazione, è un materiale molto elastico che risponde in modo ottimale a stimoli di trazione, compressione e flessione e garantisce alla struttura proprietà antisismiche che permetterarro alle casette in legno di assorbire e resistere all’energia dei terremoti.

Se poi avete dubbi riguardo alla sicurezza ed alla durabilità delle strutture in legno possiamo fare un po’ di chiarezza.

La durabilità di case e casette in legno è direttamente connessa al tipo di trattamenti a cui il materiale viene sottoposto: se il legno di buona qualità viene trattato in modo adeguato contro acqua ed umidità (i suoi più grandi nemici) allora potete stare tranquilli.

Un altro trattamento necessario, e arriviamo alla questione sicurezza, è quello antincendio. Potrà stupirvi sapere che le strutture in legno possono essere anche più resistenti di quelle in cemento o metallo. Nonostante infatti sia un materiale infiammabile, il legno brucia lentamente e tende a carbonizzarsi prima nella parte esterna in una lenta combustione che lascia il tempo necessario di intervenire per spegnere l’incendio o di mettersi in salvo e non c’è l’alto rischio di crolli improvvisi come nelle strutture in cemento.

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Permessi e burocrazia

casette in legno abitabili

Una volta che avrete definito che una casette in legno sono la soluzione adatta alle vostre esigenze arriva la parte burocratica da gestire.

In generale qualsiasi opera edilizia necessita di una D.I.A. (denuncia di inizio attività) o della richiesta del Permesso di Costruire, sia che si tratti di un’opera precaria (semplicemente appoggiata sul terreno) sia che l’opera sia dotata di fondamenta fisse.

Per capire come avere un’autorizzazione e a chi rivolgersi si dovrà fare riferimento alle leggi Regionali e al Regolamento Edilizio Comunale. Ogni comune infatti delibera autonomamente, per cui la tipologia di permesso necessario dipenderà dal luogo in cui l’opera dev’essere realizzata. Se sulle fonti citate non fosse specificata alcuna informazione, la legge da considerare sarà quella Nazionale: il Testo Unico delle Disposizioni legislative e regolamenti in materia edilizia, che dice:

Art. 6 – Attività edilizia libera
Salvo più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale e dagli strumenti urbanistici, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e, in particolare, delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, i seguenti interventi possono essere eseguiti senza titolo abilitativo:
– interventi di manutenzione ordinaria (cioè gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti);
– interventi […] volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico o siano eseguite in aree esterne al centro edificato.

Tutto il resto necessita del Permesso di Costruire o di una D.I.A.

Rientrano quindi nell’edilizia libera le casette di picole dimensioni (dai 6 ai 20mq) che necessiteranno di una semplice comunicazione di installazione (presentabile in comune autonomamente).

Per approfondire l’argomento vi consigliamo la lettura di questo post riguardo le cose da sapere sui permessi per casette in legno per evitare sanzioni!

Usi e soluzioni

casette in legno porta attrezzi

Abbiamo già detto che le casette in legno sono strutture utili e versatili: che abbiate bisogno di un po’ di spazio extra per riporre piante e fiori delicati o vi serva per mettere al riparo dalla pioggia mobili o giocattoli offrono una soluzione per tutti. Ma possono rivelarsi utili non solo in giardino come serre o capanni per gli attrezzi, a bordo piscina possono svolgere numerose funzioni che vi faranno apprezzare lo spazio coperto extra. Ecco qualche idea:

  • spogliatoio
  • ripostiglio per sdraio, lettini, ombrelloni e giochi gonfiabili
  • area relax ombreggiata sotto cui  prendersi una tregua dal sole
  • area giochi coperta per i bambini
  • ripostiglio per i prodotti chimici e gli accessori piscina
  • salotto da bordo piscina

 

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Che ne dite? Avete qualche altro utilizzo per queste belle casette in legno?

 

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