L’estate è finita e la tua piscina si prepara al riposo invernale. Ma aspetta: hai pensato al tuo fedele robot pulitore? Quello che per mesi ti ha risparmiato ore di pulizia manuale merita un po’ di attenzioni prima di andare in letargo.
Prendersi cura del robot prima della pausa stagionale non è solo una questione di cortesia verso il nostro assistente automatico. È un investimento intelligente che ti farà risparmiare soldi e grattacapi. Un robot ben mantenuto può durare oltre 10 anni, mentre uno trascurato difficilmente supera i 3-4 anni di vita.
In questa guida scoprirai tutto quello che devi sapere per preparare il tuo robot alla pausa invernale: dalla pulizia profonda ai controlli essenziali, fino ai segreti per conservarlo nel modo giusto.
Perché fare manutenzione al robot piscina
Il tuo robot piscina è come un’auto: se lo tratti bene, lui ti ripagherà con anni di servizio fedele. Pensaci: hai investito dai 500 ai 3000 euro per questo dispositivo. Non ha senso rovinarlo per pigrizia o fretta, vero?
Ecco cosa succede quando salti la manutenzione pre-invernale: il cloro e il calcare cristallizzano sui componenti, i filtri si intasano definitivamente, le guarnizioni si seccano e perdono elasticità. Alla riapertura primaverile ti ritrovi con un robot che non funziona più o va a singhiozzi.
Al contrario, una corretta preparazione invernale ti garantisce:
- Ripartenza immediata la prossima stagione (niente settimane di attesa per le riparazioni)
- Performance costanti per tutta la vita del robot
- Risparmio sui ricambi perché previeni l’usura eccessiva
- Tranquillità sapendo che il tuo investimento è al sicuro
Segna sul calendario la data dell’ultima pulizia della piscina: è il momento perfetto per fare la manutenzione del robot. Non rimandare a “quando avrò tempo”!
Pulizia completa prima dello stop

Pulizia esterna
Prima di tutto, estrai il robot dalla piscina e lascialo scolare per qualche minuto. Non aver fretta: l’acqua deve defluire completamente dai componenti interni.
Ora arriva la parte importante: risciacqua tutto con acqua dolce del rubinetto. Sì, anche se il robot sembra pulito! Il cloro e i prodotti chimici sono invisibili ma corrosivi. Usa un getto moderato e insisti su:
- Spazzole laterali e centrali: girare manualmente mentre sciacqui per rimuovere alghe e detriti
- Cingoli o ruote: controlla che non ci siano sassolini incastrati
- Griglie di aspirazione: spesso qui si nascondono foglie o residui
Non usare mai idropulitrice o getti troppo potenti: potresti danneggiare le guarnizioni delicate.
Pulizia interna
Qui sta il cuore della manutenzione. Apri tutti i compartimenti e rimuovi filtri, sacchi o cestelli (dipende dal tuo modello).
Per i filtri a cartuccia:
- Sciacquali sotto acqua corrente girando per bene
- Se sono molto incrostati, lasciali a bagno in una soluzione di aceto bianco (1 parte di aceto, 3 di acqua) per 30 minuti
- Spazzola delicatamente con uno spazzolino da denti vecchio
Per i sacchi filtranti:
- Svuotali completamente
- Capovolgili e sciacqua l’interno
- Controlla eventuali strappi o buchi
Per i cestelli rigidi:
- Smontali se possibile e pulisci ogni componente
- Usa uno scovolino per raggiungere gli angoli difficili
Una volta puliti, lascia asciugare i filtri all’aria per almeno 24 ore. L’umidità residua è il nemico numero uno durante la conservazione!
Controlli da fare sul robot

Ora che il robot è pulito, è il momento di giocare al detective. Questa fase ti permette di individuare problemi prima che diventino guasti costosi.
Controllo del cavo galleggiante: Questo è spesso il tallone d’Achille dei robot. Srotola tutto il cavo e ispezionalo metro per metro. Cerca:
- Tagli o abrasioni nella guaina
- Punti dove il cavo appare schiacciato
- Giunture allentate o ossidate
Se trovi dei nodi, scioglili con pazienza. Un cavo attorcigliato perde efficacia e si danneggia più facilmente.
Verifica di spazzole e componenti mobili:
- Spazzole: devono essere elastiche e senza setole piegate. Se sono consumate per più di 1/3, è ora di cambiarle
- Rulli e ventole: girali a mano, devono muoversi liberamente senza attriti strani
- Cingoli: controlla l’allineamento e la tensione
Controllo guarnizioni e tenute: Questa è la parte che molti dimenticano, ma è crucialissima. Le guarnizioni secche sono la porta d’ingresso dell’acqua nei circuiti elettronici.
Passa un dito su ogni guarnizione: deve essere morbida ed elastica. Se è dura o presenta crepe, sostituiscila subito. Costa poco e ti evita riparazioni da centinaia di euro.
Check della centralina: Se il tuo robot ha una centralina esterna, controllala con attenzione:
- Pulsanti che rispondono correttamente
- Display senza righe o pixel morti
- Connettori puliti e senza ossidazione
Tieni sempre un kit di guarnizioni di ricambio. Costano poco e si deteriorano più velocemente di quanto pensi, soprattutto in piscine con acqua molto clorata.
Come conservare correttamente il robot

Ecco il momento cruciale: dove e come conservare il robot può fare la differenza tra ritrovarlo perfetto o rovinato.
Primo comandamento: asciugatura completa Non basta che sembri asciutto all’esterno. Accendi il robot per qualche minuto fuori dall’acqua (solo se il modello lo permette) per far evaporare l’umidità residua dai motori. In alternativa, lascialo in un ambiente ventilato per 48 ore.
Il posto giusto:
- Al coperto: garage, cantina asciutta, ripostiglio
- Temperatura stabile: evita luoghi soggetti a grandi escursioni termiche
- Al riparo dal gelo: le temperature sotto zero possono danneggiare gomme e plastiche
- Lontano da fonti di calore: termosifoni e stufe seccano le guarnizioni
Come posizionarlo: Non buttarlo in un angolo! Appoggialo su una superficie piana, preferibilmente su un telo o una base che lo isoli dal pavimento freddo. Se hai il carrello di trasporto, usalo: è studiato apposta per la conservazione.
Il cavo richiede attenzione speciale:
- Avvolgilo a spirali larghe, senza pieghe strette
- Non legarlo con fascette troppo strette
- Appendilo se possibile, così mantiene la forma naturale
Se vivi in zone molto fredde, considera di portare il robot in casa durante i mesi più rigidi. Un garage non riscaldato va bene fino a -5°C, sotto quella temperatura meglio spostarlo.
Errori da evitare

Dopo anni di assistenza tecnica, ho visto di tutto. Ecco gli errori più comuni (e costosi) che puoi facilmente evitare:
Errore n°1: Riporre il robot con i filtri sporchi Sembra innocuo, ma i residui organici marciscono durante l’inverno, creando odori terribili e incrostazioni impossibili da rimuovere. Ho visto filtri letteralmente “cementificati” dopo un inverno di abbandono.
Errore n°2: Lasciare acqua stagnante L’acqua residua può gelare (anche in casa, negli angoli più freddi) e spaccare componenti interni. Inoltre, crea l’ambiente perfetto per muffe e corrosioni.
Errore n°3: Avvolgimento scorretto del cavo Pieghe strette e nodi rovinano i fili interni. Un cavo danneggiato costa dai 150 ai 400 euro da sostituire, molto di più di qualche minuto di attenzione in più.
Errore n°4: Conservazione in ambienti inadatti
- Sotto la copertura della piscina: condensa e umidità continua
- In cantina umida: favorisce corrosione e muffe
- Al sole: i raggi UV degradano plastiche e gomme
- Vicino a sostanze chimiche: cloro, acidi e solventi danneggiano i materiali
Errore n°5: Dimenticare la manutenzione annuale “Tanto funziona ancora…” è una frase che sento spesso, seguita da “…ma ora si è rotto”. La prevenzione costa sempre meno della riparazione.
Filtri rovinati: 50-100€ | Cavo danneggiato: 150-400€ | Motore bruciato: 300-800€ | Robot nuovo: 500-3000€
Manutenzione straordinaria o professionale
Alcune operazioni vanno oltre il fai-da-te domestico. Ecco quando è il momento di rivolgersi a un professionista:
Segnali che richiedono assistenza tecnica:
- Il robot si muove a scatti o va solo in una direzione
- Aspirazione ridotta nonostante filtri puliti
- Rumori strani dai motori
- Perdite d’acqua dai compartimenti stagni
- Problemi elettronici alla centralina
La revisione generale (ogni 2-3 anni): Come l’auto, anche il robot ha bisogno di un check-up approfondito. Un tecnico qualificato può:
- Verificare l’isolamento elettrico
- Controllare l’usura dei cuscinetti interni
- Sostituire le guarnizioni prima che cedano
- Aggiornare il software (sui modelli più recenti)
- Calibrare sensori e navigazione
Ricambi originali: perché conviene Lo so, costano di più dei compatibili. Ma la qualità si paga una volta sola. I ricambi originali garantiscono:
- Perfetta compatibilità
- Durata superiore
- Mantenimento della garanzia
- Prestazioni ottimali
Non aspettare che il robot si fermi completamente. Al primo segnale di anomalia, una diagnosi costa poco e può evitare danni maggiori.
FAQ – Le domande più frequenti
Devo rimuovere le spazzole per conservarlo? Non è necessario se il robot sta in un ambiente pulito e asciutto. Anzi, è meglio lasciarle montate per mantenere la tensione corretta delle molle. Rimuovile solo se sono consumate e devi sostituirle.
Posso lasciare il robot in piscina anche d’inverno? Assolutamente no! Anche se la piscina è coperta, l’umidità costante, i prodotti chimici invernali e le basse temperature danneggiano irreparabilmente il robot. Ho visto robot “dimenticati” in piscina arrivare in primavera completamente inutilizzabili.
Ogni quanto vanno sostituiti i filtri? Dipende dall’uso e dalla qualità dell’acqua:
- Filtri a cartuccia: 1-2 stagioni con uso intensivo, fino a 3 con uso moderato
- Sacchi filtranti: 2-3 stagioni se trattati bene
- Cestelli rigidi: durano anni, si sostituisce solo la rete interna
Un filtro da sostituire lo riconosci perché rimane sporco anche dopo il lavaggio o si deforma.
Serve lubrificare i cingoli? Mai lubrificare con oli o grassi! Attirano lo sporco e danneggiano le gomme. Se i cingoli cigolano, il problema è altrove (sassolini incastrati, usura dei cuscinetti, disallineamento). In caso di dubbi, consulta un tecnico.
Posso lavare il robot con l’idropulitrice? No, il getto è troppo potente e può:
- Forzare l’acqua nelle guarnizioni
- Danneggiare i componenti elettronici
- Rovinare le spazzole delicate
Usa sempre acqua a pressione normale dal tubo da giardino.
Quanto dura un robot ben mantenuto? Con la giusta manutenzione, un robot di qualità può durare tranquillamente 8-12 anni. I modelli top di gamma, se curati maniacalmente, arrivano anche a 15 anni. La differenza la fanno le piccole attenzioni quotidiane.
Conclusione: Il tuo robot ti ringrazierà
Eccoci arrivati alla fine del nostro viaggio nella manutenzione pre-invernale. Ricapitolando i passaggi chiave:
✅ Pulizia completa: esterno e interno, senza fretta e con cura
✅ Controlli approfonditi: cavo, spazzole, guarnizioni e centralina
✅ Conservazione corretta: ambiente asciutto, temperatura stabile, posizione adeguata
Non sottovalutare l’importanza di questi passaggi. Quello che oggi ti sembrano 2-3 ore di lavoro ti faranno risparmiare giorni di attesa e centinaia di euro di riparazioni.
Il robot piscina è un alleato prezioso per mantenere la tua piscina sempre perfetta. Trattalo con il rispetto che merita e lui ti ripagherà con anni di servizio impeccabile.
Non aspettare l’ultimo momento: inizia la preparazione non appena smetti di usare la piscina regolarmente. Un robot ben preparato all’inverno è un robot pronto a ripartire alla grande la prossima stagione.
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