Coperture invernali per piscine, qualche idea

Siamo ancora nel pieno dell’estate ma i più previdenti avranno probabilmente già pensato alla chiusura della vasca, cercando magari di orientarsi tra le coperture invernali per piscine.  Per aiutarvi diamo qui un resoconto delle loro principali caratteristiche.

Le operazioni di chiusura invernale piscina hanno lo scopo di proteggere la struttura dai danni del gelo o delle intemperie. Il primo consiglio è quello di asportare tutte le parti rimovibili e danneggiabili (ad esempio le scalette). Per chi ha una piscina con skimmer, il livello dell’acqua va abbassato almeno una ventina di centimetri sotto esso, in modo che non possa entrare nel sistema di filtrazione durante l’inverno. È consigliabile, inoltre,  proteggere gli ingressi delle tubazioni degli skimmer, ad esempio con dei pezzi di stoffa. Per le piscine a sfioro è sufficiente, invece, rimuovere la griglia e abbassare il livello dell’acqua in modo che le piogge non possano far raggiungere il livello di sfioramento.

Veniamo ora alla scelta della copertura: questa va valutata attentamente, non è assolutamente consigliabile coprire la piscina con il primo telo di plastica che si trova! Uno dei problemi principali per le coperture invernali è l’acqua piovana, che si accumula sul telo facendone abbassare il livello, mettendo a dura prova la tenuta dell’ancoraggio e, se la curvatura raggiunge l’acqua della piscina, facendo innalzare il livello dell’acqua circostante, rischiando che raggiunga gli skimmer.

Per ovviare a questo problema ci sono vari metodi: un può essere quello di una pompa d’aspirazione che tolga l’acqua in eccesso dalla copertura; in alternativa, esistono coperture con sistema di drenaggio ( cos’è? )  che permettono all’acqua di riversarsi nella vasca, trattenendo però la sporcizia.

Se la vostra piscina è in una zona particolarmente soggetta a nevicate o a eventi atmosferici estremi, esistono anche sistemi che rialzano il centro delle coperture invernali per piscine, permettendo all’acqua di defluire lateralmente. Naturalmente è possibile anche eliminare manualmente l’acqua in eccesso, ma bisogna avvertire che il lavoro può non essere dei più agevoli e se non si ha una copertura di sicurezza, occorre prestare particolare attenzione alla propria incolumità.

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