Sai qual è l’errore più grande che vedo fare a chi possiede una piscina? Pensare che basti “accenderla” a maggio e tutto funzionerà magicamente. La verità è che una piscina non è come comprare un divano: è un progetto vivo che richiede programmazione, proprio come ristrutturare casa o sistemare il giardino.
La cattiva pianificazione è la prima causa di ritardi e costi extra. Te lo dico per esperienza: ogni anno ricevo decine di chiamate disperate ad aprile da persone che vogliono “una piscina pronta per giugno”. Il problema? I fornitori sono intasati, i materiali vanno ordinati con mesi di anticipo, e gli installatori hanno l’agenda piena fino ad agosto.
Ma c’è una buona notizia: programmare i lavori con anticipo, specialmente fuori stagione, ti permette di risparmiare fino al 20-30% sui costi, avere accesso ai migliori professionisti e scegliere con calma i materiali migliori per te. Senza stress, senza fretta, senza brutte sorprese.
In questa guida ti spiego esattamente quando fare cosa, in che ordine, e soprattutto quali errori evitare per arrivare all’estate con la tua piscina perfetta.
Quando pianificare i lavori piscina: il calendario ideale

Autunno e inverno: il momento d’oro
Se vuoi fare le cose per bene, ottobre-febbraio è il tuo momento. Questo è il periodo in cui devi progettare, scegliere i materiali e fare gli ordini. Perché? Semplice: i fornitori non sono sotto pressione, hai tempo per confrontare prezzi e soluzioni, e gli installatori possono dedicarti più attenzione.
In inverno puoi tranquillamente fare lavori strutturali, sostituire impianti, rifare rivestimenti. Il clima non è ideale per riempire la piscina, certo, ma è perfetto per tutto ciò che viene prima.
Primavera: rifiniture e messa in funzione
A marzo-aprile dovresti essere già in fase di rifiniture: montaggio accessori, testing degli impianti, prime regolazioni dell’acqua. Se hai pianificato bene, in questo periodo stai solo perfezionando, non rincorrendo.
Estate: il periodo peggiore per lavori strutturali
Giugno-agosto? Dimenticati di fare lavori importanti. Gli installatori sono occupatissimi, i prezzi sono più alti, i tempi di consegna si allungano. E soprattutto: chi vuole avere la piscina smontata proprio quando dovrebbe usarla?
L’estate è il momento per godertela, non per metterla sottosopra.
Schema mese per mese
Ottobre-Novembre: Pianificazione e sopralluoghi. Raccogli preventivi, scegli materiali, definisci il progetto.
Dicembre-Gennaio: Ordini e acquisti. Blocca i materiali che hanno tempi di consegna lunghi (rivestimenti custom, pompe di calore, automazioni).
Febbraio-Marzo: Lavori strutturali e impiantistici. Ora puoi far intervenire muratori, idraulici, elettricisti.
Aprile: Finiture e accessori. Installa illuminazione, scalette, docce solari. Prepara l’acqua.
Maggio: Testing finale e apertura. Controlli, regolazioni, prime nuotate.
Giugno-Settembre: Manutenzione ordinaria. Goditi la piscina.
Tipologie di lavori piscina: cosa pianificare e quando

3.1 Lavori strutturali
Parliamo del “grosso”: costruire una nuova piscina o modificare quella esistente. Che sia interrata, fuori terra o un progetto fai-da-te, qui parliamo di mesi, non settimane.
Una piscina interrata richiede dai 2 ai 4 mesi solo per la parte strutturale: scavi, gettate, impermeabilizzazioni. Una fuori terra modulare può essere più veloce (anche 2-3 settimane), ma devi comunque preparare il basamento.
Tempistiche realistiche: Per una piscina nuova, considera almeno 6 mesi dal progetto al primo tuffo. Per modifiche strutturali importanti (allungamento, rifacimento del fondo), almeno 2-3 mesi.
Autorizzazioni: Prima di toccare pale e cemento, verifica se ti servono permessi edilizi. Per piscine interrate nuove spesso serve la CILA o il permesso di costruire. Per lavori di manutenzione straordinaria, dipende dalle dimensioni e dalla zona.
3.2 Lavori sull’impiantistica
Qui entriamo nel cuore pulsante della piscina: il sistema di filtrazione e circolazione. Se la tua piscina ha più di 10 anni, probabilmente l’impianto meriterebbe un check-up approfondito.
Quando conviene rifare l’impianto: Se la pompa fa rumore, il filtro non pulisce più come prima, o hai perdite continue nelle tubazioni. Non aspettare che si rompa definitivamente a luglio: sostituisci d’inverno.
Gli interventi includono: sostituzione di skimmer danneggiati, bocchette di mandata, pompe obsolete, filtri sovradimensionati o sottodimensionati, valvole che perdono.
Tempistiche: Per un rifacimento completo dell’impianto di filtrazione servono 3-5 giorni di lavoro. Ma i materiali vanno ordinati con almeno 3-4 settimane di anticipo.
3.3 Rivestimenti e finiture
Il liner bucato, il PVC armato scolorito, le piastrelle scheggiate: sono tutti segnali che è ora di rivestire.
Quando sostituirli: Un liner ha una vita media di 8-12 anni. Il PVC armato arriva a 15-20 anni. Le piastrelle possono durare decenni, ma se l’impermeabilizzazione sottostante cede, vanno comunque rimosse.
Tempi di posa e asciugatura: Il liner si posa in 1-2 giorni, ma la vasca dev’essere perfettamente asciutta e preparata. Il PVC armato richiede 3-5 giorni. Le vernici per piscina hanno bisogno di almeno 7 giorni di asciugatura prima del riempimento.
Il mio consiglio? Fai questi lavori tra gennaio e marzo. Così ad aprile puoi già riempire.
3.4 Lavori di efficientamento
Qui parliamo di investimenti che si ripagano nel tempo: pompe a velocità variabile che consumano il 70% in meno, pompe di calore per riscaldare l’acqua sfruttando l’energia dell’aria, coperture isotermiche che riducono la dispersione termica.
Questi interventi non sono urgenti, ma sono intelligenti. Li pianifichi quando vuoi migliorare la tua piscina, non quando sei costretto.
Automazioni e domotica: Gestire la piscina dallo smartphone, dosaggio automatico del cloro, controllo pH in tempo reale. Sono accessori che rendono la gestione quotidiana molto più semplice.
3.5 Accessori e comfort
Illuminazione LED subacquea, scalinate ergonomiche, corrimano di sicurezza, docce solari, robot pulitori: tutti quegli elementi che trasformano una piscina funzionale in una piscina fantastica.
Questi si installano per ultimi, quando la struttura è pronta e l’impianto funziona. Sono la ciliegina sulla torta.
Stai valutando quale piscina costruire?
Prima di pianificare i lavori, devi sapere esattamente cosa vuoi. Piscina interrata o fuori terra? Skimmer o sfioro? Filtro a sabbia o a cartuccia?
Abbiamo preparato “L’ABC della piscina“, una guida completa che ti spiega:
– Le differenze tra tutte le tipologie di piscina
– Come funziona ogni tipo di impianto
– Quale soluzione è più adatta alle tue esigenze
– Cosa considerare prima di scegliere
Pianificazione lavori piscina: l’ordine corretto degli interventi

Ecco una cosa che devi capire: l’ordine è fondamentale. Se lo sbagli, rischi di dover rifare due volte lo stesso lavoro (e pagarlo due volte).
La sequenza corretta è questa:
Lavori strutturali: Prima di tutto la vasca. Scavi, murature, impermeabilizzazioni.
Impianti: Poi installi tubi, pompe, filtri, quadri elettrici. Tutto ciò che sta “sotto” e “dietro”.
Rivestimenti: Solo quando struttura e impianti sono pronti, posi il liner o il PVC. Mai prima.
Accessori: Scalette, faretti, skimmer decorativi. Tutto ciò che si vede.
Automazioni: Per ultime le centraline, i sensori, i sistemi smart.
Errore classico: Posare il rivestimento prima di aver testato l’impianto. Risultato? Scopri una perdita, devi bucare il liner nuovo per ripararla, e addio garanzia.
Permessi e burocrazia: cosa sapere prima di iniziare

Lo so, la burocrazia è noiosa. Ma meglio affrontarla subito che trovarsi con una multa o, peggio, l’ordine di demolizione.
Quando servono permessi edilizi: Generalmente, per piscine interrate oltre i 20 mq serve almeno una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata). Per piscine molto grandi o in zone vincolate può servire il permesso di costruire.
Differenze tra nuova piscina e manutenzione: Rifare il liner o sostituire la pompa è manutenzione ordinaria: nessun permesso. Allargare la vasca o modificare la profondità? Serve autorizzazione.
Documentazione da verificare: Distanze dai confini, vincoli paesaggistici, regolamenti condominiali (se applicabili). Meglio investire 200 euro in una consulenza di un geometra che 20.000 euro per regolarizzare un abuso.
Tempi reali dei lavori piscina

Facciamo chiarezza sui tempi, perché troppo spesso mi sento dire “mi hanno detto che in due settimane è pronta!”
Tempi medi per intervento:
- Piscina interrata nuova: 3-6 mesi
- Piscina fuori terra prefabbricata: 1-3 settimane
- Sostituzione rivestimento: 1-2 settimane
- Rifacimento impianto filtrazione: 3-7 giorni
- Installazione pompa di calore: 1-2 giorni
- Accessori e automazioni: 2-5 giorni
Variabili che incidono: Il meteo (pioggia blocca i lavori esterni), i tempi di consegna dei materiali (alcuni liner custom arrivano dopo 6-8 settimane), la disponibilità degli installatori (in alta stagione sono tutti occupati).
Ecco perché ordinare i materiali in anticipo fa la differenza. Se hai già tutto in magazzino, i lavori partono subito quando l’installatore è disponibile.
Quanto costano i lavori piscina (stima orientativa)

Parliamo di soldi, perché è giusto che tu abbia un’idea realistica.
Fasce di costo per tipologia:
- Nuova piscina interrata 8x4m: 10.000-40.000 € (a seconda della struttura)
- Nuova piscina fuori terra: 3.000-15.000 €
- Sostituzione liner: 2.000-5.000 €
- Nuovo impianto filtrazione completo: 2.500-6.000 €
- Pompa di calore: 2.000-5.000 €
- Robot pulitore: 500-2.500 €
Quando conviene il fai-da-te: Puoi risparmiare molto montando da solo accessori semplici (scalette, docce solari), installando il robot, sostituendo cartucce filtranti. Ma per lavori idraulici, elettrici e strutturali, meglio affidarsi a professionisti.
Quando serve il professionista: Sempre per impianti elettrici (obbligo di legge), lavori strutturali con cemento, posa rivestimenti costosi. Un errore qui costa molto di più del risparmio iniziale.
Pianificare i lavori per arrivare pronti all’estate

Facciamo un piano d’azione concreto.
Checklist pre-estate
- Entro gennaio: hai scelto tutti i materiali e fatto gli ordini
- Entro febbraio: lavori strutturali e impiantistici completati
- Entro marzo: rivestimenti posati e asciutti
- Entro aprile: accessori installati, acqua in vasca, impianto testato
- A maggio: tutto pronto, inizi a goderti la piscina
Cosa fare tra gennaio e marzo
Questo è il periodo operativo. Gli installatori lavorano, i materiali arrivano, la piscina prende forma. Tu coordini, verifichi, decidi le rifiniture.
Cosa lasciare alla primavera
Solo le piccole cose: montaggio dell’ultimo faretto, installazione della doccia solare, posizionamento dei lettini. Niente di strutturale, niente che richieda manodopera specializzata introvabile.
Come evitare di perdere la stagione
Semplice: non aspettare marzo per iniziare a pensarci. Chi pianifica a ottobre fa il bagno a maggio. Chi pianifica a marzo fa il bagno a settembre. Scegli tu.
Consigli pratici per una pianificazione efficace
Ecco i miei trucchi del mestiere, quelli che funzionano davvero:
Pianifica fuori stagione: Te l’ho già detto, ma lo ripeto perché è cruciale. Ottobre-febbraio è il periodo d’oro.
Acquista prima i componenti critici: Rivestimenti su misura, pompe di calore, quadri elettrici custom. Quelli con tempi di consegna lunghi vanno ordinati subito.
Verifica compatibilità tra prodotti: Non tutti i prodotti lavorano bene insieme. Una pompa sovradimensionata con un filtro piccolo crea problemi. Chiedi consiglio prima di comprare.
Usa la consulenza tecnica: Molti fornitori (noi compresi) offrono consulenza gratuita. Approfittane. Dieci minuti al telefono con un esperto ti evitano errori da migliaia di euro.
Crea un cronoprogramma: Un calendario con le date precise di ogni intervento. Aiuta te a organizzarti e gli installatori a coordinarsi.
Errori più comuni nella pianificazione dei lavori piscina
Dopo anni di consulenze, ho visto ripetersi sempre gli stessi errori. La buona notizia? Sono tutti evitabili se sai dove guardare. Ecco i cinque più frequenti, quelli che ti fanno perdere tempo, soldi e qualche notte di sonno.
1. Partire in ritardo con la pianificazione
Marzo è il mese in cui il telefono squilla in continuazione: “Vorrei la piscina pronta per l’estate, ce la facciamo?”
Il problema è che non stiamo parlando di montare un mobile IKEA. Una piscina nuova richiede mesi di lavoro: progettazione, ordinare i materiali, scavi, gettate, impianti, rivestimenti. Se inizi a marzo, con un po’ di fortuna farai il primo tuffo a settembre.
La soluzione: Segna sul calendario ottobre come mese per iniziare a pianificare. Sembra lontanissimo dall’estate, lo so, ma è esattamente il momento giusto.
2. Non calcolare i tempi di consegna reali
“Ho ordinato il liner a fine aprile, dovrebbe arrivare in una settimana.”
Ecco, no. I rivestimenti personalizzati, le pompe di calore di qualità, certi sistemi di automazione: hanno tempi di produzione e spedizione che possono arrivare a 8-10 settimane. E questo nei periodi normali. In alta stagione? Anche di più.
La soluzione: Quando ordini qualcosa, chiedi sempre il lead time reale (il tempo effettivo di consegna). E aggiungi mentalmente un paio di settimane di margine. Meglio avere il materiale che aspetta in garage piuttosto che l’installatore che aspetta il materiale.
3. Cambiare idea a cantiere aperto
Capita spesso: inizi con un progetto, poi vedi la piscina del vicino e pensi “voglio anche io lo sfioro a cascata!” Peccato che tu abbia già fatto posare le tubazioni per gli skimmer tradizionali.
Ogni modifica in corso d’opera significa: fermare i lavori, riprogettare, ordinare nuovi materiali, rifare parte di quanto già fatto. Risultato: costi che raddoppiano e tempistiche che si allungano di settimane.
La soluzione: Dedica tempo alla fase di progettazione. Guarda foto, visita showroom, parla con chi ha già una piscina. Decidi tutto prima di iniziare. Una volta partiti, resisti alla tentazione di cambiare.
4. Dimensionare la piscina solo sul presente
“Siamo solo in due, ci basta una vasca di 6 metri.”
Poi arrivano i nipoti. Poi tuo figlio porta gli amici. Poi ti rendi conto che in sei metri non ci giochi a pallavolo. E ingrandire una piscina esistente costa quasi come farne una nuova.
La soluzione: Pensa a come userai la piscina tra cinque anni, non solo oggi. Meglio investire un 20% in più ora per avere lo spazio giusto, che pentirsi ogni estate per i prossimi vent’anni.
5. L’acquisto d’impulso senza consulenza
“C’era questa pompa in super offerta su internet, l’ho presa!”
Perfetto. Peccato che sia da 2 cavalli per una piscina che ne richiederebbe 1. Risultato: consumi doppi, filtrazione troppo violenta, e magari neanche compatibile con il filtro che hai.
Ogni componente della piscina deve lavorare in armonia con gli altri. Una pompa troppo potente, un filtro sottodimensionato, un robot non adatto alla forma della vasca: sono tutti soldi sprecati.
La soluzione: Prima di comprare qualsiasi cosa che costi più di 100 euro, fai una telefonata a un esperto. Dieci minuti di consulenza ti risparmiano errori da migliaia di euro. E spesso questa consulenza è gratuita.
Conclusione: pianificare bene = risparmiare tempo, soldi e stress
Arriviamo al punto: una piscina ben pianificata è una piscina che funziona, che costa il giusto, e che ti regala soddisfazioni per anni.
La differenza tra una stagione fantastica e una stagione passata a rincorrere problemi sta tutta nella pianificazione. Quei mesi che dedichi in inverno a scegliere, ordinare, organizzare, sono l’investimento migliore che puoi fare.
Non serve essere ingegneri o esperti. Serve solo iniziare per tempo, seguire l’ordine giusto, e chiedere consiglio quando hai dubbi.
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