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Elettrolisi piscina

L’elettrolisi per la disinfezione della piscina

La disinfezione della piscina è uno degli elementi più importanti della manutenzione. La maggior parte di questi processi avviene tramite l’utilizzo del cloro ma, negli ultimi anni, si è fatta strada un’altra tecnica: l’elettrolisi del sale. Questa modalità comporta dei vantaggi relativi alla semplificazione del processo di disinfezione.

Cos’è l’elettrolisi

I processi di elettrolisi del sale consistono semplicemente nella produzione naturale del sale. Essi fanno ricorso a un campo magnetico che scinde il cloruro di sodio in sodio e cloro e quindi da vita all’ipoclorito di sodio, un disinfettante attivo che uccide batteri, funghi ed alghe che potrebbero trovarsi nelle acque delle piscine.

Si tratta inoltre di un processo naturalmente reiterato, dal momento che, per effetto dell’energia solare, il cloro si ritrasforma a sua volta in sale per riavviare il ciclo di elettrolisi dall’inizio.

Costi

Il sistema elettrolitico al sale, metodo sempre più adottato, va incontro a una spesa davvero irrisoria, ovvero quella per il sale, comunissimo salgemma. Il costo dell’apparecchio, invece, dipende dalla dimensione della piscina: maggiori sono i metri cubi di acqua da trattare, maggiormente potenti dovranno essere le cellule di elettrolisi, così come più alto sarà il numero di elettrodi, di anodi e di catodi.
Il costo è legato anche al singolo dispositivo: in commercio sono presenti diversi sistemi di elettrolisi, più o meno costosi. Quando di sceglie il dispositivo non bisogna mai dimenticare che esso dovrà funzionare tutto il giorno per 365 giorni all’anno, quindi dovrà essere selezionato non guardando al risparmio, ma puntando alla qualità, onde evitare di incappare in guasti e problemi precoci e/o frequenti.

Altri apparecchi, inoltre, offrono anche altre prestazioni, come il controllo automatico del pH e Reodx, elementi che fanno inevitabilmente incrementare il costo del dispositivo. La manutenzione è un altro aspetto di grande importanza: maggiore sarà l’accuratezza con la quale viene eseguita, minore saranno i costi di sostituzione degli elementi che compongono l’apparecchio. Il sistema elettrolitico a sale va dunque trattato come un investimento da effettuare e, soprattutto, conservare con grande cura, al fine di trarne i massimi benefici a lungo.

Vantaggi dell’elettrolisi

Il ricorso all’elettrolisi si è diffuso negli ultimi anni a scapito di quello basato sulle classiche pastiglie di cloro, in quanto mostra numerosi vantaggi:

  • Sulla salute: l’unica sostanza richiesta per avviare il processo è il sale, un elemento senza particolari controindicazioni. Questo significa che non si devono maneggiare prodotti chimici pericolosi e che al momento del bagno si evitano irritazioni agli occhi e secchezza della cute.
  •  Sul piano economico: bastano quattro grammi di sale per ogni litro d’acqua per un effetto adeguato. Un risparmio notevole rispetto alle pastiglie di cloro e agli altri additivi che in quel caso sarebbero richiesti (confrontali).
  • Per il piacere degli utenti: con l’elettrolisi del sale si riduce il fastidioso odore di cloro e si ha una maggiore salinità dell’acqua che la rende più simile a quella marina.

A proposito di Alessio B.

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2 commenti

  1. Buongiorno,

    quindi per utilizzare questa tecnica di disinfezione cosa occorrerebbe dal lato pratico?

    Grazie

  2. ho una piscina fuoriterra con elettrolisi. ho due problemi che nn riesco a risolvere. il primo riguarda la presenza di una poltiglia biancastra sul fondo che il robot nn riesce ad aspirare ma rimanda in circolo rendendo l’acqua torbida. Il secondo riguarda il contenitore della cella che nn si riempe completamente di acqua rendendo insufficiente la produzione di cloro. questo ovviamente a danno anche del ph dell’acqua che è continuamente alto. grazie in anticipo
    alessandra

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