Cloro in polvere vs Cloro liquido

Quali sono le differenze tra il cloro per piscina in polvere e quello liquido?

Come molti di voi già sapranno, sul mercato sono disponibili due tipologie diverse di cloro per piscine: cloro liquido e cloro in polvere. Pochi però conoscono la differenza tra questi prodotti e, di conseguenza, non sanno quale scegliere per la loro piscina. Spesso la colpa è anche di informazioni frammentarie o inesatte, che lasciano l’utente con questo dubbio irrisolto, anno dopo anno.

In realtà ci sono pro e contro per entrambi i prodotti ed è importante conoscerli per scegliere correttamente quello che meglio si abbina alla tipologia di piscina, di accessori e che rientra nel budget che vi siete prefissati.

 

Cloro per piscine: le basi

Il cloro è la soluzione più utilizzata al mondo per la disinfezione e la sterilizzazione delle piscine, private e pubbliche. Il suo scopo principale è quello di uccidere batteri e alghe ( gli antialghe servono invece come prevenzione ), per mantenere la piscina pulita, limpida e idonea alla balneazione.

Il cloro è prodotto principalmente dall’elettrolisi del sale ed è molto efficace nel rompere la membrana cellulare di microorganismi come batteri ed alghe, ossidandoli. Il cloro è comunque un elemento instabile e tende ad esaurirsi finché il suo effetto non viene del tutto annullato. Questo è il motivo per cui dovete misurare il livello di cloro libero con gli appositi reagenti ed aggiungerlo regolarmente.

Il cloro è altresì considerato un materiale pericoloso e richiede di essere maneggiato con cura. Chi mantiene una piscina dovrebbe munirsi delle precauzioni basilari, come un paio di guanti e degli occhiali da lavoro. Il cloro ha anche degli svantaggi ed alcuni studi hanno messo in luce la pericolosità delle clorammine, elementi generati dalla combinazione del cloro con residui organici solitamente presenti in piscina.

 

Cloro liquido

Il cloro liquido viene prodotto a partire da un processo che fa uscire il gas dal cloro mischiandolo con soda caustica. Ha un alto livello di pH, intorno ai 13, dunque fortemente alcalino, e può essere immesso direttamente in piscina. Il cloro liquido è utilizzato principalmente in piscine di grandi dimensioni o comunque in piscina con alta frequentazione. Questa preferenza è dovuta alla sua facilità di utilizzo, per cui chi gestisce queste piscine può semplicemente riversare in acqua delle grosse taniche di cloro senza operazioni ulteriori.

Per le piscine di dimensioni medio-piccole, la maggior parte delle piscine private residenziali, il suo costo potrebbe non essere giustificato dall’efficienza del suo utilizzo. Sebbene il cloro liquido sia, in termini assoluti, più economico del cloro in altre forme, richiede un utilizzo maggiore di pH meno per controbilanciare la forte alcalinità dello stesso e per prevenire i potenziali danni alla struttura dovuti alla sua forte corrosività.

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Cloro in polvere

Il cloro in polvere è la forma di cloro più utilizzata dai possessori di piscine residenziali, solitamente è un po’ più costoso del cloro liquido ma è piuttosto semplice da usare ed ha un minor livello di pH, il che vi farà risparmiare parecchi litri di pH Redux e non dovrete impazzire per mantenere in equilibrio neutro la chimica della vostra piscina.

Ci sono 3 tipologie principali di cloro in polvere:

  • Dicloro – ha un pH neutro, intorno ai 7, in questo modo non dovrete utilizzare molto acido pH redux per bilanciare la vostra acqua. Inoltre si dissolve velocemente e comincia subito a svolgere la sua funzione. Ha un concentrazione effettiva di cloro del 62%. Si tratta di un prodotto stabile che può esssere efficacemente usato per i trattamenti shock, anche se è mediamente la tipologia di cloro più costosa.
  • Ipoclorito di Litio – Il Litio ha un titolo di cloro più basso, pari al 35% e un pH piuttosto alto, intorno a 11. Comparandolo col Dicloro, dunque, richiede un maggiore utilizzo di pH Redux. Il suo vantaggio principale è che si dissolve molto velocemente, riducendo le probabilità di macchiare il liner in PVC della piscina ( cosa che accade a chi predissolve troppo poco il Dicloro ).
  • Ipoclorito di Calcio – Il calcio è uno dei prodotti più diffusi e uno dei meno costosi. Contiene il 65% di cloro e ha un pH molto alto, intorno a 12. Ripresenta dunque lo stesso problema del cloro liquido: richiede molto acido per ristabilire i valori standard. Il prodotto è economico ma instabile e inspirarne i fumi può essere pericoloso.DICLORO GRANULARE per trattamento acqua piscina

 

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Come scegliere?

Come abbiamo visto, la scelta dev’essere orientata in base all’utilizzo del prodotto e al budget. Il cloro liquido può essere la miglior scelta per i possessori di grandi piscine molto frequentate o per le piscine pubbliche, ma ha costi “occulti” molto elevati per l’utilizzo di pH Redux. Il Cloro in polvere, il Dicloro in particolare, è invece la migliore soluzione per le piscine residenziali di dimensioni medio piccole. Entrambi i prodotti faranno il loro lavoro ma è importante fare queste considerazioni prima di scegliere uno o l’altro.

Cloro liquido e in povlere hanno punti di forza e punti deboli. Prima di scegliere quale usare, consultate il manuale degli accessori della vostra piscina per capire se vi serve una tipologia specifica, poi valutate cosa potete permettervi in base al vostro budget. Una volta che avete fatto la vostra decisione, ricordatevi di maneggiare il cloro con cautela, in quanto è una sostanza pericolosa e seguite le istruzioni specifiche riportate su ogni confezione.

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