La normativa sul trasporto ADR si occupa della sicurezza del trasporto su strada delle merci pericolose e che definisce condizioni e limiti per il loro trasporto. In questo contesto ci interessa in particolar modo perchè coinvolge molti prodotti chimici che usi solitamente per il trattamento dell’acqua della piscina.
Oggi cercheremo di fare chiarezza su questa norma, trattando i seguenti argomenti:
Normativa trasporto ADR: di cosa si tratta?
Nello specifico la normativa ADR si occupa, tra gli altri aspetti, di:
- Classificazione delle sostanze pericolose in riferimento al trasporto su strada.
- Imballaggio delle merci.
- Dotazioni dei mezzi adibiti al trasporto.
- Documenti di trasporto.
1. Classificazione delle merci pericolose
L’ADR classifica le merci pericolose in 13 classi di pericolosità. L’appartenenza di una merce ad una classe dipende dal pericolo principale che la materia o oggetto presenta.
La pericolosità delle merci può essere verificata attraverso:
- le informazioni riportate nella scheda dati di sicurezza
- la marcatura ed etichettatura riportata sui colli.
2. Imballaggio delle merci
Delle merci pericolose va conosciuto anche il livello di pericolosità. Questo (salvo il caso di Esplosivi, Gas, Perossidi organici e Radioattivi) è definito dal gruppo di imballaggio:
- G.I. I indica materie che rappresentano un pericolo alto.
- G.I. II indica materie che rappresentano un pericolo medio.
- G.I. III indica materie che rappresentano un pericolo basso.
L’ADR prescrive inoltre che le merci pericolose siano confezionate in:
- fusti, taniche, casse (o scatole), sacchi, imballaggi compositi. Questi vengono definiti piccoli imballaggi, con capacità sino a 450 litri;
- contenitori intermedi rigidi o flessibili per rinfuse (GIR o IBC o GRV), grandi imballaggi (LP). Si tratta di imballaggi di capacità maggiore, fino a 3000 litri.
3. Dotazioni dei mezzi adibiti al trasporto
Le dotazioni dei mezzi e del conducente richieste dalla normativa nel trasporto di merci pericolose può variare a seconda del peso della merce e della categoria a cui appartengono.
Le casistiche sono varie.
Esenzione totale
Alcuni prodotti possono essere trasportati, se non superano una massa di 30 kg, con esenzione totale dal regime ADR, in quantità illimitata.
Esenzione parziale
Per i prodotti più pericolosi (a meno che non superino i 333 kg per le merci più pericolose e 1000 kg per quelle meno pericolose) vi è un’esenzione parziale dall’ARD. Il trasporto potrà infatti essere effettuato solo in presenza di uno specifico documento di trasporto e con la presenza a bordo del veicolo di un estintore a polvere.
Pieno regime ADR
Per quantitativi superiori a quelli indicati in precedenza infine il trasporto delle merci potrà avvenire solo in pieno regime ADR, con veicoli opportunamente segnalati con pannelli arancioni e muniti di specifico equipaggiamento. I conducenti devono essere in possesso di Patentino ADR e di istruzioni scritte.
In questi ultimi due casi vi è un limite alla quantità trasportabile, da calcolare con specifici coefficienti di moltiplicazione che variano a seconda della categoria di appartenenza della merce pericolosa.
Violazioni e sanzioni per il trasportatore
Le violazioni di queste disposizioni sono sanzionate dall’art. 168 del Codice della Strada, con sanzioni amministrative. Per alcune infrazioni è prevista anche la sospensione della patente di guida e la decurtazione di 10 punti dalla patente del conducente, oltre al ritiro della carta di circolazione del veicolo per 2 mesi.
Le responsabilità potrebbero configurarsi anche a carattere penale se, a seguito di incidente, le conseguenze determinate dallo sversamento o incendio di merci pericolose trasportate fossero di elevata entità o con danni a persone e ambiente.
Quali sono gli obblighi del destinatario delle merci pericolose?
La normativa ADR stabilisce che:
“1.4.2.3.1 Il destinatario ha l’obbligo di non differire senza motivi imperativi, l’accettazione della merce e di verificare, dopo lo scarico, che le prescrizioni dell’ADR che a lui si riferiscono siano rispettate.
1.4.2.3.2 Se, nel caso di un container, questa verifica porta alla luce una violazione delle disposizioni dell’ADR, il destinatario dovrà restituire il container al trasportatore solo dopo che sia stato posto rimedio alla violazione.
1.4.2.3.3 Nel caso in cui il destinatario faccia ricorso ai servizi di altri operatori (scaricatore, pulitore, stazione di decontaminazione, ecc.), deve prendere le misure appropriate per garantire che le prescrizioni dell’1.4.2.3.1 e del 1.4.2.3.2 dell’ADR siano rispettate.”
In alcuni casi il destinatario potrebbe configurarsi anche come scaricatore della merce. A questo proposito riportiamo quanto segue:
“1.4.3.7.1 Nell’ambito del 1.4.1, Io scaricatore deve in particolare:
- assicurarsi che le merci siano quelle che devono essere scaricate confrontando le informazioni pertinenti sul documento di trasporto con le informazioni sul collo, container, cisterna, MEMU, CGEM o veicolo;
- prima e durante lo scarico verificare se gli imballaggi, la cisterna, il veicolo o il container siano stati danneggiati in misura tale da mettere in pericolo l’operazione di scarico. In questo caso, assicurarsi che lo scarico non sia portato a compimento finché non siano prese le appropriate misure;
- rispettare tutte le prescrizioni pertinenti che riguardano lo scarico e la movimentazione;
- immediatamente dopo lo scarico della cisterna, del veicolo o del container:
- rimuovere ogni residuo pericoloso che si sia attaccato all’esterno della cisterna, del veicolo o del container durante le operazioni di scarico; e
- garantire la chiusura delle valvole e delle aperture d’ispezione;
- garantire che sia effettuata la prescritta pulizia e decontaminazione dei veicoli e dei container;
- garantire che i container, una volta che siano stati completamente scaricati, puliti e decontaminati, non portino più le placche, i marchi ed i pannelli arancioni che erano stati esposti conformemente al capitolo 5.3.”
Cosa rischia il destinatario?
In entrambi i casi appena descritti chi riceve la merce non incappa in nessuna sanzione amministrativa.
Consigliamo, per i tuoi acquisti di prodotti chimici per piscina, di affidarti a fornitori che rispettino le regole dettate da questa normativa e che affidano quindi questo tipo di prodotti a trasportatori che conoscono l’ADR.
È un aspetto da non sottovalutare in quanto gli operatori conoscono i pericoli derivanti dalla merce pericolosa e la gestiscono in maniera tale da minimizzare gli incidenti.