acqua verde in piscina

Acqua verde e alghe in vasca? Non chiudere la piscina!

Poche cose spaventano i proprietari di una piscina quanto aprire il telo e scoprire che l’acqua è diventata di un verde intenso, magari con alghe visibili sulle pareti o sul fondo. La reazione più comune, soprattutto a fine stagione, è pensare: “Chiudo la piscina e ci penserò l’anno prossimo”.

In realtà questa scelta è controproducente: abbandonare la vasca in queste condizioni non risolve il problema, lo peggiora. Le alghe continueranno a proliferare, il rivestimento rischia di macchiarsi in modo permanente e al momento della riapertura ti troverai davanti a un lavoro molto più lungo, faticoso e costoso.

La buona notizia? Con i giusti interventi puoi recuperare rapidamente l’acqua verde, riportarla limpida e sicura e continuare a goderti la piscina ancora per diverse settimane. In questa guida vedremo insieme le cause più comuni della formazione di alghe, i trattamenti da eseguire subito e i consigli pratici per prevenirne la ricomparsa.

Perché l’acqua della piscina diventa verde

Acqua verde in piscina

L’acqua della piscina non diventa verde all’improvviso: è il risultato di una combinazione di fattori che creano l’ambiente ideale per la proliferazione delle alghe. Conoscere le cause aiuta a intervenire tempestivamente e ad evitare che il problema si ripresenti.

Mancanza di cloro

Il cloro è il principale disinfettante utilizzato nelle piscine. Se il livello scende troppo (ad esempio perché l’acqua è stata molto frequentata, oppure dopo temporali e giornate particolarmente calde), le alghe trovano terreno fertile per svilupparsi.

pH fuori equilibrio

Un pH troppo alto riduce l’efficacia del cloro. Anche se il livello del disinfettante è corretto, con un pH superiore a 7,8 il cloro libero disponibile si riduce drasticamente, lasciando l’acqua esposta al rischio di contaminazioni.

Filtrazione insufficiente

Il sistema di filtrazione è il “polmone” della piscina. Se non funziona a dovere – ad esempio perché il filtro è sporco o la pompa lavora poche ore al giorno – l’acqua ristagna e diventa un ambiente favorevole alla crescita delle alghe.

Temperature elevate

Caldo, sole diretto e acqua ferma sono la combinazione perfetta per la fioritura algale. Nei mesi estivi, anche poche ore di squilibrio chimico possono bastare per far comparire la colorazione verde.

💡 Differenza importante: un’acqua leggermente torbida indica un principio di squilibrio; un’acqua verde con alghe visibili segnala un’infestazione che va trattata subito con un intervento mirato.

Perché non chiudere la piscina in queste condizioni

Quando ci si trova davanti a una piscina invasa dalle alghe, la tentazione di coprire tutto e rimandare al prossimo anno è forte. Tuttavia, questa scelta non fa che peggiorare la situazione.

Alghe che si fissano su liner e pareti

Se lasciate indisturbate, le alghe non restano solo in sospensione nell’acqua: si attaccano a pareti e fondo, creando macchie difficili da rimuovere. Alcune varietà, come le alghe nere, sono particolarmente resistenti e possono penetrare nei pori del rivestimento.

Proliferazione batterica

Un’acqua verde non è solo un problema estetico. È un ambiente favorevole alla crescita di batteri e microrganismi patogeni che rendono la vasca insalubre. Coprire la piscina senza trattarla equivale a “chiudere dentro” un ecosistema nocivo.

Costi e tempi di riapertura più alti

Ignorare il problema significa che, alla riapertura, serviranno trattamenti più aggressivi, maggiore quantità di prodotti chimici e un lavoro extra di pulizia. In alcuni casi estremi può perfino essere necessario svuotare la piscina, con un dispendio notevole di acqua e denaro.

La soluzione più conveniente e sicura è intervenire subito: un trattamento shock mirato permette di ripristinare l’acqua in breve tempo, evitando danni e spese inutili.

Primo intervento: trattamento shock

errori trattamento dell'acqua della piscina

Quando l’acqua diventa verde e torbida, la prima azione da compiere è il cosiddetto trattamento shock: un dosaggio straordinario di cloro che serve ad eliminare rapidamente alghe, batteri e microrganismi accumulati.

Cos’è il trattamento shock

Si tratta di una somministrazione ad alta concentrazione di cloro granulare a dissoluzione rapida. L’obiettivo è riportare l’acqua a un livello di disinfezione tale da “azzerare” l’infestazione algale e ripartire da una base pulita.

Come si esegue

  1. Regola il pH dell’acqua prima di iniziare: deve essere compreso tra 7,2 e 7,6 per garantire la massima efficacia del cloro.
  2. Sciogli la quantità necessaria di cloro granulare in un secchio d’acqua, seguendo le dosi indicate dal produttore (in genere 10–15 g/m³).
  3. Versa la soluzione direttamente in piscina, distribuendola lungo il perimetro.
  4. Attiva la filtrazione e lasciala in funzione per almeno 24 ore senza interruzioni, in modo che il cloro possa circolare in tutta la vasca.

Prodotti complementari

Per accelerare il recupero, puoi aggiungere:

  • un flocculante, che aiuta a raggruppare le particelle sospese e a chiarificare l’acqua;
  • un antialghe specifico, utile soprattutto se l’infestazione è estesa.
💡 Consiglio utile: durante il trattamento shock, evita di utilizzare la piscina e aspetta che i valori di cloro tornino a livelli normali prima di fare il bagno.

Controllo e riequilibrio dei parametri

Dopo il trattamento shock, l’acqua inizia a schiarirsi e a tornare limpida. Per consolidare il risultato è fondamentale riequilibrare i parametri chimici della piscina, così da prevenire nuove infestazioni di alghe.

pH

Il pH è l’indicatore più importante: deve restare compreso tra 7,2 e 7,6.

  • Se è troppo alto (> 7,8), il cloro diventa molto meno efficace.
  • Se è troppo basso (< 7,0), l’acqua diventa aggressiva e può irritare occhi e pelle.

Correggilo con i prodotti specifici (pH Plus o pH Minus) fino a raggiungere il valore ottimale.

Cloro libero e combinato

Dopo il trattamento shock, i livelli di cloro possono essere molto alti.

  • Attendi che rientrino entro i valori consigliati (0,7–1,5 ppm) prima di consentire la balneazione.
  • Se il cloro combinato (clorammine) resta elevato, esegui un ulteriore controlavaggio o un ciclo di filtrazione prolungato.

Alcalinità e durezza

Non vanno trascurati:

  • L’alcalinità totale (80–120 ppm) stabilizza il pH ed evita sbalzi improvvisi.
  • La durezza dell’acqua (200–400 ppm) riduce il rischio di incrostazioni di calcare o corrosioni.

Strumenti di controllo

Puoi monitorare i parametri con:

  • Kit test manuali (strisce o reagenti liquidi).
  • Centraline elettroniche per un controllo più preciso e automatico.
💡 Mantenere i valori dell’acqua in equilibrio è la strategia migliore per evitare che le alghe tornino a proliferare.

Pulizia approfondita della piscina

Una volta eliminata la maggior parte delle alghe con il trattamento shock e riequilibrati i parametri dell’acqua, è il momento di procedere con una pulizia completa della vasca. Questo passaggio è fondamentale per rimuovere i residui organici e prevenire una nuova proliferazione.

Aspirazione del fondo e delle pareti

  • Utilizza un aspiratore manuale collegato allo skimmer o, in alternativa, un robot pulitore.
  • Aspira con calma per raccogliere sedimenti, alghe morte e detriti depositati sul fondo.
  • Presta particolare attenzione agli angoli e alle zone meno raggiunte dal ricircolo.

Spazzolatura delle superfici

  • Spazzola accuratamente le pareti e la linea di galleggiamento per eliminare eventuali alghe ancora aderenti.
  • Usa una spazzola con setole adatte al rivestimento (liner, mosaico, vetroresina) per non rovinarlo.

Pulizia del filtro

  • Per i filtri a sabbia: esegui un controlavaggio seguito da risciacquo.
  • Per i filtri a cartuccia: smonta la cartuccia e lavala con acqua a pressione media, oppure immergila in una soluzione specifica per una pulizia profonda.
  • Per i filtri a diatomea: lava accuratamente le tele e reintegra la polvere filtrante.

Skimmer e prefiltro pompa

  • Svuota i cestelli di skimmer e prefiltro dalla sporcizia accumulata (foglie, insetti, peli, residui algali).
  • Controlla che non vi siano ostruzioni che possano ridurre l’efficienza della pompa.
💡 Una piscina pulita meccanicamente permette ai prodotti chimici di agire in modo più efficace e duraturo.

Prevenzione delle alghe: consigli pratici

Una volta ripristinata l’acqua, l’obiettivo è evitare che le alghe tornino a proliferare. La prevenzione è sempre la soluzione più semplice ed economica rispetto a un intervento correttivo.

Usa regolarmente un antialghe preventivo

  • Integra l’uso di un antialghe liquido o concentrato nel normale programma di manutenzione.
  • piccole dosi settimanali per creare una barriera protettiva contro la ricomparsa delle alghe.

Mantieni attiva la filtrazione nelle ore più calde

  • In estate e nelle giornate particolarmente calde, programma il filtro per funzionare più a lungo.
  • Una buona circolazione impedisce ristagni, che sono il terreno ideale per la crescita algale.

Copri la piscina quando non la usi

  • Le coperture isotermiche non servono solo a mantenere la temperatura: riducono anche l’esposizione a luce solare e detriti, limitando lo sviluppo delle alghe.
  • In autunno o in caso di lunghi periodi di inutilizzo, valuta una copertura invernale.

Pulisci regolarmente bordo vasca e accessori

  • Residui organici come foglie, polvere o crema solare possono alimentare la proliferazione delle alghe.
  • Una pulizia frequente di bordo vasca, scalette e accessori mantiene l’ambiente più igienico.

Verifica sempre nelle specifiche tecniche se la piscina scelta necessita di elementi strutturali aggiuntivi o preparazioni particolari del terreno. Questo ti permetterà di evitare sorprese e di scegliere un modello in linea con le tue reali esigenze e possibilità di installazione.

Quando rivolgersi a un professionista

Non sempre, nonostante i tuoi sforzi, l’acqua torna limpida come vorresti. Ci sono situazioni in cui conviene affidarsi a un tecnico specializzato:

  • Alghe persistenti: se l’acqua resta verde nonostante trattamenti shock e antialghe.
  • Macchie ostinate: soprattutto quelle lasciate da alghe nere o marroni, difficili da eliminare senza prodotti specifici.
  • Problemi al filtro: se la filtrazione non funziona correttamente o hai notato cali di portata e pressioni anomale.
  • Piscine di grandi dimensioni o pubbliche: dove la gestione richiede strumenti professionali e maggiore sicurezza sanitaria.

Un intervento mirato può evitarti sprechi di tempo e denaro, oltre a proteggere meglio la tua piscina nel lungo periodo.

Perché non svuotare la piscina se l’acqua è verde

piscina vuota

Davanti a una piscina invasa dalle alghe, molti pensano che la soluzione più rapida sia svuotarla completamente e riempirla con acqua nuova. In realtà, questa scelta è sconsigliata per diversi motivi:

  • Spreco d’acqua e costi elevati: una piscina residenziale può contenere decine di metri cubi d’acqua. Svuotarla significa non solo consumare inutilmente una grande quantità di risorsa, ma anche affrontare spese aggiuntive per il riempimento.
  • Rischi strutturali: lasciare la piscina vuota per troppo tempo può causare danni al rivestimento, deformazioni della vasca o problemi di stabilità, soprattutto nelle piscine interrate.
  • Perdita del trattamento iniziale: l’acqua nuova non è “pronta all’uso”. Dovrà essere trattata da zero con prodotti chimici e bilanciata in tutti i suoi parametri, con tempi e costi maggiori rispetto a un recupero mirato.

La scelta più sicura ed economica è recuperare l’acqua già presente con trattamenti shock, pulizia approfondita e riequilibrio dei parametri. Solo in casi estremi (gravi danni strutturali o contaminazioni eccezionali) può essere valutato lo svuotamento, sempre con il supporto di un professionista.

Trovare la piscina invasa dalle alghe può scoraggiare, ma non è un buon motivo per chiuderla e rimandare il problema. Con un intervento tempestivo – trattamento shock, riequilibrio dei parametri, pulizia accurata e prevenzione – è possibile recuperare l’acqua verde in pochi giorni e tornare a godersi la piscina in sicurezza.

Ricorda: mantenere la piscina in buone condizioni significa risparmiare tempo e denaro alla riapertura e garantire un ambiente sempre salubre per tutta la famiglia.

FAQ – Domande frequenti

Posso fare il bagno in una piscina con acqua verde?
No. L’acqua verde indica la presenza di alghe e microrganismi, quindi non è sicura per la balneazione.

Quanto tempo serve per eliminare le alghe?
Dipende dal livello di infestazione. Con un trattamento shock e corretta filtrazione, l’acqua può tornare limpida in 24–72 ore.

Dopo un trattamento shock, quando posso tornare a nuotare?
È consigliabile attendere che i livelli di cloro scendano sotto 1,5 ppm, quindi in genere 24–48 ore.

Devo svuotare la piscina se l’acqua è verde?
No, nella maggior parte dei casi non è necessario. Trattamenti adeguati e una buona pulizia consentono di recuperare l’acqua senza sprechi.

Qual è il prodotto migliore contro le alghe?
Il più efficace è il cloro granulare a dissoluzione rapida, usato in dosi shock. In abbinamento, un antialghe preventivo mantiene l’acqua stabile a lungo.

A proposito di Luca B.

Ciao, sono Luca! Da anni mi occupo della manutenzione delle piscine, con un’attenzione particolare ai trattamenti chimici per garantire acqua sempre pulita e sicura. Grazie al mio lavoro e al confronto con tantissimi clienti, ho maturato una profonda conoscenza dei prodotti chimici e delle migliori pratiche per mantenere l’acqua cristallina, bilanciata e priva di impurità. Sul BlogPiscine condivido consigli pratici e soluzioni per affrontare qualsiasi problematica legata alla pulizia e alla manutenzione della tua piscina. Dalla scelta dei giusti trattamenti, all’ottimizzazione dei cicli di pulizia, sono qui per aiutarti a gestire in maniera efficace ogni aspetto della cura della tua vasca. Se hai domande su come mantenere la tua piscina perfetta tutto l’anno, sono la persona giusta a cui rivolgerti!

Vuoi ricevere in anteprima le novità sul mondo delle piscine?
Allora lascia il tuo indirizzo email qui sotto:

Vedi anche;

Coprire o non coprire la piscina

Chiudere o non chiudere la piscina? Quali sono i pro e i contro

Chiudere o non chiudere la piscina? Questo è il dilemma che incombe su molti proprietari …

8 commenti

  1. salve, abbiamo appena istallato una piscina ma… l’ acqua è verde. L’ acqua usata per il riempimento deriva da un pozzo artesiano di 200 mt quale prodotto possiamo utilizzare per chelare i metalli presenti ? grazie dell’ aiuto marilsa

    • Buongiorno,

      per risolvere il problema dei metalli pesanti in piscina le consiglierei di utilizzare un sequestrante NO MET. Il prodotto va versato in vasca in prossimità delle bocchette con l’impianto di filtrazione acceso. Le dosi del prodotto sono, indicativamente, 1,5 lt in 100mc d’acqua con presenza di metalli pari a 2ppm ( le istruzioni sul prodotto sono comunque più specifiche ). Se avete anche problemi con depositi calcarei si può invece utilizzare NO CALC MET.

      Resto a vostra disposizione

  2. posso evitare di NON svuotare la piscina provvista di copertura veranda andando a proteggere le tubazioni che comunque sono nella veranda??

  3. L’acqua della mia piscina è diventata verde da qualche giorno. Ormai la stagione è quasi finita. Se copro con il telo, stacco filtro e tubi e lascio così com’è e poi alla riapertura cambio l’acqua rischio di rovinarla?

    • Buongiorno Alex.
      Le sconsigliamo di ignorare il problema e procedere con la chiusura senza prima aver pulito la vasca: le alghe possono rovinare la piscina (creando macchie indelebili) e renderanno molto difficile la pulizia all’inizio della prossima stagione. La copertura protegge la piscina dalla formazione di alghe, ma non elimina quelle che sono già all’interno.
      Per procedere ad una chiusura “corretta” la invito a leggere il nostro articolo in proposito: Consigli sulla chiusura della piscina per il periodo invernale.
      Buona giornata!

  4. Buona sera . L acqua della piscina è diventata verde ho fatto di tutto. Abbassato il phon cloro shock, ma non riesco a farla tornare trasparente. La chiudo ugualmente senza mettere lo svernante. Grazie

  5. Buongiorno ho completamente abbandonato la piscina in inverno; ho un impianto a sale e ora l’acqua è verde come fosse uno stagno. Cosa devo fare per far tornare l’acqua azzurra e trasparente?
    Grazie Roberta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *